L’ATTESA da “Aspettando Godot”

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di Samuel Beckett
Regia di Fabrizio Saccomanno
Ci sono testi che contengono un mistero che solo l’azione scenica disvela a fatica; testi che, come Aspettando Godot, rappresentano una sfida impari per quanto siano inavvicinabili ed impegnativi, che mettono a dura prova il lavoro stesso dell’attore e dello spettatore; testi che vale la pena fare solo quando la vita o il momento te lo suggerisce.
L’attesa è il tentativo di avvicinamento di un linguaggio inafferrabile attraverso un uso affatto originale di un registro linguistico e del lavoro di due attori a cui è stato chiesto di non inseguire stilemi, ma di stare ed abitare un universo che sempre più è parso quotidiano ed aderente alla realtà.
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