SPIRITO ALLEGRO

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di Noel Coward
con Corrado Tedeschi e Debora Caprioglio
Regia Patrik Rossi Gastaldi
La commedia, messa in scena per la prima volta nel 1941 in piena Seconda Guerra Mondiale, fu duramente criticata per come rappresentava con poco rispetto un argomento serio come la morte.
Il pubblico si curò poco di queste critiche e ne decretò il successo. La commedia rimase in scena per ben 1.997 repliche.
Il soggetto è stato adattato con grande abilità, ambientando il testo nell’Italia d’oggi. Il linguaggio è chiaramente diverso: la provenienza dei personaggi, spesso regionali, conferisce un colore mediterraneo all’azione, con una comicità a noi vicina. Ma la scansione delle battute, delle pause, dei ritmi, non può non ricordarci l’origine british del testo.
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NON C’È PIÙ IL FUTURO DI UNA VOLTA

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Con Zuzzurro e Gaspare
Di Aicardi, Formicola, Pistarino, Freyrie
Regia di Andrea Brambilla
E se pensare al futuro, per una volta, diventasse divertente? E se riuscissimo, in questo momento particolare, a riderci sopra, a dissacrarlo? Non sarebbe forse la formula migliore?
Nasce così questo spettacolo, che attinge ovviamente a piene mani nelle tecniche consolidate e giocate del cabaret, aggiungendo il piglio personale, il ritmo serrato, il piacere della battuta, una lungimiranza da teatranti, da cittadini acuti ed osservatori, una comicità veloce e democratica.
Insomma il proprio marchio di fabbrica, ridere, perché una risata si infiltra nei polmoni, nello stomaco prendendo la strada secondaria del pensiero, del vedere e del capire…
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Il BURBERO BENEFICO

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di Carlo Goldoni
Con Mariano Rigillo e Anna Teresa Rossini
Regia di Matteo Tarasco
Questo lavoro di Carlo Goldoni è un capolavoro assoluto, mai abbastanza frequentato dai teatranti.
E’ una straordinaria commedia di caratteri, che descrive un mondo vacuo e corrotto dove soltanto un uomo retto e puro, Geronte, si staglia moralmente.
Testo scritto inizialmente in francese per il debutto parigino alla Comedie Française, fu molto applaudito da Metastasio e Voltaire.
In questa versione scenica, la commedia di carattere si trasforma in commedia con canzoni e musiche originali, in una giostra di generi e stili che s’intrecciano a “corrompere” e reinterpretare il Settecento.
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LA BANDA DEGLI ONESTI

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Con Giacomo Rizzo
Di Mario Scarpetta
Dalla sceneggiatura del film di Age e Scarpelli
Regia di Giacomo Rizzo
Negli anni ’50 Totò si era accostato a Scarpetta, interpretando per il cinema tre sue commedie (Il medico dei pazzi, Un turco napoletano e Miseria e nobiltà).
Nel 1998, Mario Scarpetta, con un umile ma sincero omaggio, si accostò al grande principe della risata trascrivendo per la scena teatrale uno dei suoi più divertenti e famosi film: le vicende di quel Don Gennaro (Totò), portinaio con pochi soldi e molti sogni e Don Ferdinando (Peppino De Filippo), tipografo, non meno squattrinato e sognatore che insieme stampano un bel gruzzolo di banconote false.
“La cosa più difficile è stata quella di doversi dimenticare di Totò”, dichiarò il compianto Scarpetta.
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