LISISTRATA

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di Aristofane
Regia di Tonio De Nitto
Una delle commedie più brillanti del genio aristofanesco, capace ancora di far arrossire e crear scandalo duemilacinquecento anni dopo.
Lisistrata, antenata suffragetta, è una “generalessa” e soprattutto una sognatrice molto pragmatica invero. Non ha mezze misure, sa come tener tutti in riga, uomini, vecchi e, prime fra tutti, le compagne ateniesi e quelle spartane.
Possono le donne decidere lo sciopero del sesso per riportare la pace?
Possono gli uomini resistervi?
Per Aristofane tutto questo è senz’altro un sogno, ma ci fa credere che sia comunque possibile allora come ora.
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LA SIGNORINA ELSE… E DI ALCUNI PICCOLI VALZER

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di Arthur Schnitzler
al pianoforte EUGENIA TAMBURRI
“La signorina Else” è un libro pieno di musica che vive nella struttura del testo, per il ritmo dato dall’alternanza di monologo e dialogo, azione e voli di fantasia.
Schnitzler esplora le reazioni di una ragazzina della buona società viennese alla richiesta della madre di vendersi per salvare la famiglia dalla rovina. Indaga la sua psiche, scandaglia la sua angoscia, coglie Else nell’atto stesso di pensare, di sentire e di soffrire. Quello che già sembra impossibile da carpire, la velocità della mente nelle sue elucubrazioni, Schnitzler lo traduce in pagina scritta trasmettendo al lettore il “flusso continuo del pensare parlato”.
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VOCCAVERTA

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di Francesco Niccolini
Regia di Fabrizio Saccomanno
La grande storia di un piccolo uomo fuori dall’ordinario: Giuseppe da Copertino, santo.
Una storia picaresca, comica, commovente e al tempo stesso raccapricciante: una vita complicata, un padre sciocco e truffato dagli amici, quattro fratelli morti, una madre indurita dalla fatica e da una fede arida.
Una storia che si dipana dal primo Seicento, in un’età sfarzosa e sudicia, dove trionfano malattie gravi, infezioni, una giustizia ingiusta, una Chiesa onnipotente, ma – sopra a tutto – una vocazione sublime, l’amore bellissimo e assoluto di un giovanetto al limite dell’autismo che si innamora perdutamente de la mamma sua: la Madonna.
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ARSENICO E VECCHI MERLETTI

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di Joseph Kesserling
Regia di Fabrizio Saccomanno
La commedia, un classico del teatro di tutti i tempi, ci fa entrare nell’atmosfera surreale di una casa di Brooklyn negli anni ’40 dove vivono due candide, miti, religiose vecchiette.
Lo sbalordito ed agitatissimo nipote Mortimer, scopre una terribile realtà -scoprendo anche di essere “capitato” in una famiglia di pazzi-; cercherà in tutti i modi di risolvere la scabrosa e intricata faccenda, in un susseguirsi di colpi di scena e situazioni comiche esilaranti fino ad un imprevedibile epilogo.
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VIA

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di Stefano De Santis / Fabrizio Saccomanno
Regia di FABRIZIO SACCOMANNO
Questo spettacolo racconta la grande e dolorosa emigrazione degli italiani che andarono a lavorare nelle miniere di carbone in Belgio. Racconta l’Italia del dopoguerra, gli accordi tra la nascente repubblica italiana ed il Belgio, il viaggio nei treni rinchiusi come bestie, il duro lavoro in miniera, la tragedia di Marcinelle.
Il lavoro è stato scritto a partire dalle proprie memorie familiari. Le storie raccontate dai nonni e dai genitori sono state ritrovate nelle parole delle vedove e dei minatori tornati in Italia, raccolte in un lavoro sul campo di interviste che offrono una ricostruzione aguzza e inflessibile di quella vicenda.
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QUESTA SERA SI RECITA A SOGGETTO

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Di Luigi Pirandello
Regia di Matteo Tarasco
L’opera si presenta come un’accesa polemica contro il teatro di regia che, alla fine degli anni ’20, si stava diffondendo in Europa e affacciando anche in Italia. È una commedia molto divertente che mette in scena tutto ciò che accade fuori dalla scena.
Senza il regista lo spettacolo non può andare in scena, ma anche senza lo spettatore. In questo dibattito/conflitto tra regista e spettatore si insinua poi l’attore, che passa dal costituire un soggetto all’essere meramente un oggetto nelle mani del regista.
Cosa vedranno gli spettatori? Vedranno uno spettacolo non spettacolo. In altre parole sarà come spiare dal buco della serratura quello che accade in una sala prove, come sbirciare dietro le quinte per vedere la vita vera attraverso l’arte.
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