Di William Shakespeare
Regia di MASSIMO GIORDANO
Se una legge promettesse la morte a chi consuma rapporti sessuali fuori dal matrimonio, quanti sopravviverebbero? Pochi o nessuno, realisticamente. Questa norma rappresenta il casus belli che dà la stura creativa a Shakespeare, permettendogli di erigere quel monumento alla caducità della carne e della virtù che è Misura per misura.
In un’immaginaria città, dura e livida, il desiderio sessuale detta tempi e modalità di vita di ognuno dei personaggi di questo lavoro: nella legge o nella trasgressione di essa, nella fornicazione o nella sua perpetua rinuncia, nella vita o nella morte. In questo capolavoro assoluto, il Bardo fa sfilare puttane e puttanieri, papponi e cornuti, farisei e pubblici peccatori, tutti ammantati di apparente leggerezza che, pur ammiccando sovente ad una genuina comicità, sfocia invece in grigie miserie e squallide perversioni.